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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 14 giu 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

Rispondono virologi, epidemiologi, infettivologi, rianimatori e altri clinici, ma anche l'Organizzazione mondiale della sanità e il premio Nobel per la medicina Bruce Beutler. "Dipende dalle indicazioni delle Regioni, che sono diverse, ma anche da dove e con chi siamo: se camminiamo da soli al parco è anche possibile, se siamo in una zona affollata no - risponde Roberto Cauda, docente di Malattie infettive all'Università Cattolica del Sacro Cuore - Io uso la mascherina sempre anche all'aperto, perché - confida - è poco pratico toglierla e metterla, inoltre sono convinto che l'uso della mascherina sia più efficace se più diffuso. Infine, pensiamo che potremmo avere accanto un asintomatico: non abbiamo modo di riconoscerlo".

Il rischio di contagiarsi all'aperto "è inferiore, ma non è pari a zero", ammonisce Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano. "Questione di probabilità", dunque, o di un corretto uso della mascherina da parte di tutti secondo le indicazioni delle autorità sanitarie. "Sono sicuro che sia possibile essere infettati anche all'aperto, anche se la probabilità è notevolmente inferiore rispetto a uno spazio chiuso", evidenzia Bruce Beutler, immunologo e genetista americano, premio Nobel per la Medicina 2011. Parte da una premessa Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell'ospedale San Raffaele di Milano, e cioè che "il lockdown è stato decisivo" per contenere l'epidemia di Covid-19. "Va ricordato che ci si può contagiare ovunque. Una mano maldestra - ragiona - fa più danni di una mascherina mancata. Rispetto del prossimo, rispetto delle regole e soprattutto buonsenso. Facciamolo ancora per un po' e ne usciamo tutti per sempre". "La mascherina è sempre meglio portarla, a meno che non si faccia attività sportiva e in questo caso bisogna ovviamente mantenere la distanza di almeno 2,5 metri, distanza che si deve mantenere anche all’aperto camminando", raccomanda Massimo Ciccozzi, responsabile dell'Unità di statistica medica ed epidemiologia molecolare dell'Università Campus Bio-Medico di Roma. "Ci sono i dati sui coronavirus del raffreddore - fa notare Giorgio Palù, past president della Società europea di virologia e professore emerito di Microbiologia dell'università di Padova - che affermano come l'emivita all'aperto sia di meno di un'ora; dati più recenti, dimostrano che se esposto a essiccamento dell'aria, al caldo, ai raggi ultravioletti, il virus sopravvive pochi minuti. Se non c'è assembramento, da solo non ho il minimo rischio di infettarmi all'aperto, quindi la mascherina posso non portarla".



 
 
 
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    Fulvio Longo
  • 14 giu 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

patenti, come funziona

Nel caso specifico delle patenti di guida, scadute o in scadenza tra il primo febbraio e il 31 agosto 2020, la loro validità si considera prorogata di sette mesi dalla data di scadenza indicata e in tale periodo il titolare potrà di circolare in tutta l’Ue. Quindi per ipotesi, con patente scaduta il primo febbraio si avrà tempo fino alla fine di agosto per rinnovarla; con patente che scade alla fine di agosto si avrà tempo fino alla fine di marzo 2021 per il rinnovo. Questa disposizione, va sottolineato, risulta più favorevole rispetto alla norma introdotta dal decreto Cura Italia di marzo. Con quel provvedimento era stata prorogata fino al 31 agosto 2020 la validità delle patenti in scadenza dal 31 gennaio. Tuttavia, i titolari di patente con scadenza 31 gennaio 2020 - essendo questa data fuori dall’applicazione della normativa europea - potranno usufruire dell’estensione di validità solo fino al 31 agosto 2020 e solo per la circolazione sul territorio italiano.

revisioni, occhio al calendario

Il nuovo regolamento Ue del 25 maggio e valido in Italia dal 4 giugno proroga egualmente di sette mesi le revisioni di tutti i veicoli a motore appartenenti alle categorie M (automobili), N (veicoli commerciali), 03 (rimorchi con massa massima tra 3,5 e 10 tonn), 04 (rimorchi con massa massima superiore a 10 tonn) e Ts (trattori stradali o motrici) con scadenza tra il primo febbraio e il 31 agosto 2020. Durante questo periodo i veicoli interessati potranno circolare liberamente sul territorio dell’Unione Europea. La disciplina europea necessita però di essere armonizzata con la norma nazionale che autorizzava i veicoli da revisionare entro il 31 luglio 2020 a circolare sino al 31 ottobre 2020. Pertanto per i veicoli immatricolati in Italia delle categorie M, N, 03, 04 e Ts sono previsti diversi calendari. Quelli con revisione scaduta prima del mese di febbraio 2020 possono circolare sul solo territorio nazionale sino al 31 ottobre 2020 senza aver effettuato la revisione periodica o annuale. Quelli con revisione scaduta nel mese di febbraio (29 febbraio 2020), possono circolare sul territorio nazionale sino al 31 ottobre 2020 e sul territorio degli altri Paesi dell’Ue sino al 30 settembre 2020. Quelli la cui revisione scade nel periodo compreso tra il 31 marzo 2020 e il 31 agosto 2020, possono circolare sul territorio dei Paesi Ue compresa l’Italia per i 7 mesi successivi alla scadenza prevista dalle norme vigenti in Italia.



 
 
 

Lo ha detto il ministro Roberto Speranza, in una intervista al Corriere della Sera. "Stiamo parlando del vaccino più avanti di tutti - spiega - la cui sperimentazione sull'uomo è partita ad aprile. Un pezzo significativo del processo produttivo si realizzerà da noi, grazie a due importanti realtà di Pomezia e Anagni". Agli Stati Generali a Villa Pamphili il responsabile della Salute aveva annunciato l'accordo firmato con Francia, Germania e Olanda per 'bloccare' 400 milioni di dosi del vaccino anti-coronaviruas che sarà prodotto dalla AstraZeneca. "Abbiamo fatto un accordo per 400 milioni di dosi, di cui le prime 60 milioni saranno disponibili a partire dall'autunno.L'Italia è nel gruppo di testa, fra i paesi che devono gestire il vaccino. Abbiamo bloccato un numero molto alto di dosi per poterle condividere con gli altri paesi europei. Il vaccino è un diritto di tutti, non un privilegio di pochi". Al Corriere Speranza ha spiegato che "abbiamo fatto un passo importante per assicurare che la Ue non resti schiacciata tra i giganti Cina e USA, che giocano una partita epocale. Ma il mio atteggiamento resta quello della prudenza. La svolta vera vera ci sarà quando l'agenzia europea per i medicinali darà il via libera", ha detto ancora il ministro.Quanto a una possibile seconda ondata in autunno, Speranza ha dichiarato: "Stiamo già lavorando per essere pronti non dobbiamo mai pensare che il nemico sia vinto". "I dati sono incoraggianti, la direzione giusta, ma finché il vaccino non sarà disponibile il rischio che il virus riparta va sempre considerato. Non finirò mai di raccomandare massima cautela", ha aggiunto. Sul rifare tutto, il ministro ammette, "non lo so sinceramente. Ci sarà modo di ragionare su tutto e lo faro' con la massima serietà. Quel che è certo è che ho sempre agito avendo a cuore la salute e la vita delle persone".



 
 
 
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