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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 22 ott 2020
  • Tempo di lettura: 2 min

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AGI -  "Non siamo lontani: un vaccino efficace potrebbe esserci già tra fine novembre e dicembre. Ma non sarà distribuito prima del 2021". Lo assicura in un'intervista a la Repubblica il medico più famoso d'America, il virologo Anthony Fauci, capo dell'Istituto nazionale per la prevenzione delle malattie infettive a Washington, che aggiunge anche: "Potremo dirci al sicuro, spero, prima del prossimo Natale: quello del 2021, intendo".Secondo Fauci "gli scienziati stanno facendo un lavoro straordinario. I loro studi sul Covid ci hanno già sorpreso e ci sorprendano ancora. Ma per tornare alla normalità serve tempo. E' vero, gli studi sono a ottimo punto. Cinque vaccini supportati dagli Stati Uniti sono nella fase finale della sperimentazione e già due stanno dando ottimi risultati.

Entro la fine del 2020 avremo risposte precise e in previsione di quei risultati positivi si stanno già producendo dosi". Poi riflette: "Sì, forse sarà possibile vaccinare qualcuno prima di fine anno. Ma per i grandi numeri c'e' da aspettare". Quanto? Previsioni possibili? La risposta del virologo Usa e' che "se avremo un vaccino efficace entro dicembre, saremo in grado di distribuire le prime dosi a inizio 2021, ma non basterà per tutti prima di marzo-aprile. Quasi certamente servirà poi un richiamo il mese dopo".E in ogni caso, assicura Fauci, "i primi a riceverle saranno le categorie più a rischio, operatori sanitari e anziani. E soprattutto: e' sbagliato creare troppe aspettative. A furia di annunciare vaccini dietro l'angolo rischiamo di deludere la gente. Se creiamo diffidenza meno persone saranno disposte a prenderlo". E conclude: "Dobbiamo fare le cose coi tempi giusti, perseverando con mascherine e distanziamento sociale almeno fin dopo la prossima estate. Sono cautamente ottimista sull'autunno: potremo finalmente viaggiare", prevede. 

 
 
 

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Stop ai mercatini di Natale in Trentino Alto Adige per l’impossibilità di rispettare i paletti fissati dal nuovo Dpcm di palazzo Chigi per ovviare al contagio da coronavirus.

“La 27^ edizione del mercatino di Trento, il cui inizio era previsto per il 21 novembre – ha detto il sindaco Franco Ianeselli – probabilmente non si farà. Alla luce della situazione dei contagi e di quanto contenuto nel Dpcm consideriamo che i mercatini non ci siano, al momento tutto spinge in quella direzione. Abbiamo anche detto che teniamo al Natale di comunità, quindi potremmo pensare ad altre forme, ma che non ci possano essere i mercatini come è stato negli anni scorsi, mi pare ovvio”, commenta Ianeselli.

Anche in Alto Adige sembra si vada verso l’annullamento dei tradizionali mercatini di Natale, ma si sta pensando ad un eventuale programma alternativo. Il sindaco di Bolzano Renzo Caramaschi ha dichiarato che per la sua città “sarà difficile. È tutto molto complicato – ha detto – non sono consentiti cibi e bevande che non vengano consumate ai tavoli, è difficile controllare la distanza e il numero delle persone. Settimana prossima ci sarà una riunione con tutti gli interessati anche degli altri mercatini e con il governatore Kompatscher e si vedrà cosa si potrà fare”.

 
 
 
  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 22 ott 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

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AGI - "Gli omosessuali hanno diritto ad essere parte della famiglia. Sono figli di Dio e hanno il diritto ad una famiglia. Nessuno dovrebbe essere respinto, o emarginato a causa di questo. Quello che dobbiamo fare è una legge per le unioni civili. In questo modo sono garantiti". Lo avrebbe detto, secondo la Catholic News Agency, Papa Francesco intervistato in un documentario.Le affermazioni sarebbero state fatte in una intervista registrata per il documentario "Francesco", presentato oggi alla Festa del Cinema di Roma.

L'autore, Evgeny Afineevsky, dovrebbe essere addirittura premiato domani in Vaticano con il Kineo Movie for Humanity Award, assegnato "a chi promuove temi sociali e umanitari". La cerimonia è prevista per domani 22 ottobre, alle ore 11 presso i Giardini Vaticani (Palazzina Leone XIII).

"La posizione del Papa è di rottura rispetto alla linea vaticana", scrive la Catholic News Agency, "ed anche al magistero dei suoi predecessori". Le sue asserzioni "sono state rese nella parte del documentario dedicata alla cura pastorale per quanti sono definiti Lgbt".

In "Francesco" si parla di una coppia omosessuale che il Papa avrebbe incoraggiato nel portare i figli in parrocchia, cosa che secondo il racconto di uno dei due uomini sarebbe stata di grande beneficio per i ragazzi.

Nel 2010, quando era arcivescovo di Buenos Aires, Bergoglio si oppose con forza alla legalizzazione dei matrimoni omosessuali. 

 
 
 
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