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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 13 giu 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Per organizzare al meglio l’accesso, è necessario prenotare online, compilando un modulo e acquistare il biglietto sul sito www.veglio.parcoavventura.it. Chi si presenterà senza prenotazione dovrà mettersi in coda e potrà entrare dopo i prenotati. Prima di accedere è obbligatorio sottoporsi alla misurazione della temperatura. Si deve poi indossare la mascherina e mantenere il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro in tutti gli ambienti del parco, che vengono sanificati tutti i giorni. Anche l’attrezzatura utilizzata dal singolo viene sanificata dopo ogni utilizzo. è attivo il «Bungee Center», che permette di provare un salto mozzafiato con l’elastico dal ponte della Pistolesa. Attiva dal 1995, quella di Veglio è la prima struttura stabile di questo tipo costruita in Italia. Il lancio avviene dal «Colossus», un ponte alto 152 metri. L’attività si svolge nel fine settimana e solo su prenotazione sul sito www.bungee.it .

 
 
 
  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 13 giu 2020
  • Tempo di lettura: 1 min


E' un omaggio agli eroi della pandemia, medici e operatori sanitari, ma è anche un innovativo strumento formativo e un'accurata rielaborazione di quanto accaduto rivolta al grande pubblico. Il docufilm “Covid-19 – il Virus della Paura”, girato poco prima del lockdown su iniziativa di Consulcesi, è un'avvincente ricostruzione e un'interessante riflessione sulla più grande emergenza del secolo. Per non dimenticare e per imparare dagli errori. Il trailer docufilm (firmato dal regista Christian Marazziti e dall’autrice e produttore esecutivo Manuela Jael Procaccia) è stato presentato stamattina in una conferenza virtuale e sarà disponibile dal 22 giugno sul sito www.covid-19virusdellapaura.com per tutti i professionisti sanitari. Una versione leggermente adattata al grande pubblico sarà inoltre destinata ai principali festival cinematografici e alle maggiori piattaforme di distribuzione on demand.



 
 
 

l tasso di letalità della COVID-19 tra i bambini è molto basso, così come il rischio di sviluppare sintomi gravi a causa del coronavirus, soprattutto rispetto alle fasce della popolazione più anziane e maggiormente esposte alla malattia. La comprensione delle cause di questa marcata differenza potrebbe offrire spunti per sviluppare trattamenti più efficaci, e per questo da mesi medici e ricercatori sono al lavoro per raccogliere dati sulla COVID-19 tra i bambini e metterli a confronto con quelli degli adulti. Dai loro primi studi sembra che le migliori condizioni dei vasi sanguigni nei più piccoli possa essere un fattore rilevante, offrendo protezione dalle gravi complicazioni che negli anziani fanno aumentare considerevolmente il rischio di morte.Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, dall’inizio dell’epidemia in Italia ci sono stati 4 morti nella fascia di età fino ai 9 anni, mentre non sono stati registrati decessi tra i bambini e i ragazzi con età compresa tra 10 e 19 anni, su un totale di quasi 33mila morti rilevate in tutte le fasce di età (i decessi sono sicuramente di più e come sappiamo censirli tutti è complicato).In generale, gli individui più giovani hanno migliori condizioni di salute, dovute anche a un sistema immunitario più reattivo, che risponde quindi meglio nel contrastare gli agenti infettivi. I bambini sono inoltre più esposti alle infezioni e hanno quindi più probabilità di avere sviluppato una risposta immunitaria che, con le dovute proporzioni, può rivelarsi utile anche contro l’attuale coronavirus. Articolo completo su :


 
 
 
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