Gli scienziati hanno trovato minuscole forme di vita rimaste incontaminate per 50.000 anni
- Fulvio Longo

- 6 ago 2020
- Tempo di lettura: 1 min

Quasi un quarto dell’emisfero settentrionale terrestre resta congelato tutto l’anno.
Questo terreno costantemente ghiacciato, giustamente chiamato permafrost, consiste di terra, rocce e sabbia tenute insieme dal ghiaccio. A volte, il permafrost racchiude sacche di batteri e virus che hanno centinaia di migliaia di anni.
Queste condizioni inalterate e le temperature inferiori allo zero rendono le zone di permafrost ideali per studiare le condizioni ghiacciate di zone analoghe su altri pianeti e sulle loro lune. Gli scienziati stanno analizzando quindi i microbi che sono sopravvissuti e che vi prosperano per cercare di intuire il genere di vita extraterrestre che potremmo scoprire in altri luoghi del sistema solare.Recentemente, ricercatori della University of Washington hanno adottato un nuovo approccio a questo sforzo, esaminando le sacche sotterranee dove i sedimenti sono mischiati all’acqua salata. Queste sacche sotto la tundra artica sono chiamate cryopeg, e alcune di esse sono rimaste incontaminate per 50.000 anni.
A quanto pare, alcune ospitano anche prosperi gruppi di batteri microscopici.
“Studiamo acqua marina davvero molto antica che è rimasta intrappolata nel permafrost fino a un massimo di 50.000 anni, per vedere come si sono evolute le comunità di batteri nel corso del tempo”, ha detto in un comunicato stampa Zachary Cooper, un oceanografo che a preso recentemente parte della ricerca.
La speranza del team è che le minuscole forme di vita scoperte possano offrire indizi sul tipo di creature che dovremmo cercare su Marte o su altri pianeti.

Questo mosaico a colori nel vicino infrarosso della sonda Cassini della NASA mostra il sole riflettersi sui mari del polo nord di Titano. NASA/JPL-Caltech/Univ. Arizona/Univ. Idaho








Commenti