La lettera alla Croce Rossa di un vercellese dimesso dopo il covid
- Fulvio Longo

- 3 giu 2020
- Tempo di lettura: 1 min
Aggiornamento: 4 giu 2020
«Cari operatori/volontari della Croce Rossa, volevo dedicarvi delle semplici parole. Oggi è un giorno particolare della mia vita, vengo dimesso dalla struttura di via Quintino sella di Vercelli adibita a persone come me positive al covid19. Un giorno che ha un sapore diverso, un sapore di vita, libertà, speranza dopo mesi di sofferenza, un inizio di una nuova vita. Volevo ringraziarvi per il vostro impegno, per la vostra umanità e gentilezza mostrata in questo lungo percorso nei miei confronti e di tutti gli ospiti. Siate sempre fieri di voi stessi per ciò che fate ogni giorno e state facendo, soprattutto in questo momento così complicato e difficile, donando sorrisi, sostegno, aiuto, amore per chi ne ha bisogno».
«Questo che vi lascio è un piccolo pensiero fatto con tutto il cuore per tutti voi, e dico tutti, per mostrarvi la mia gratitudine. Sperando che tutto questo sarà stato un brutto incubo e che si torni alla vita normale di tutti i giorni. Un ringraziamento di cuore alle operatrici che ogni giorno si occupano della sanificazione delle stanze in cui veniamo ospitati, persone solari che con la loro umiltà e gentilezza ti strappano sorrisi: un grazie di cuore a tutti voi». Infine dedica ai suoi nuovi amici una frase di Pablo Picasso: «Il senso della vita è quello di trovare il vostro dono. Lo scopo della vita è quello di regalarlo».








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