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La scienza supera i confini dei laboratori ed entra nelle scuole e diventa digitale.

  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 7 ott 2020
  • Tempo di lettura: 3 min

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La scienza supera i confini dei laboratori ed entra nelle scuole e diventa digitale. In occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti, parte in Italia un’importante iniziativa sul tema dell’e-learning, estremamente attuale e allo stesso tempo strategico per il futuro dell’istruzione. Amgen Biotech Experience (ABE), innovativo programma di formazione e sperimentazione scientifica per le scuole, viene potenziato: da oggi, infatti, i laboratori ABE sulle biotecnologie diventano digitali e sono disponibili in italiano su Labxchange.org, la piattaforma multimediale per l’educazione scientifica sviluppata dall’Università di Harvard con il supporto della Fondazione Amgen e lanciata all’inizio dell’anno. Attivo in Italia dal 2017 grazie alla collaborazione di Fondazione Amgen con ANISN - Associazione Nazionale di Insegnanti di Scienze Naturali, ABE permette agli studenti delle scuole superiori di confrontarsi con un’esperienza diretta di attività scientifiche avanzate nei laboratori scolastici, mettendo a disposizione gratuitamente materiali e attrezzature professionali per la ricerca, unitamente alla formazione degli insegnanti di scienze. L’obiettivo è quello di far appassionare i ragazzi a materie come quelle biotecnologiche, per sviluppare in loro una più profonda comprensione di cosa sia la scienza e di come funzioni. 21 paesi interessati in 3 continenti, con 90.000 studenti, 1.500 insegnanti e 900 scuole partecipanti ogni anno. Ecco i numeri che certificano il successo globale del programma ABE, che celebra quest’anno i 30 anni di attività e che Fondazione Amgen ha deciso di rinnovare per altri 3 anni anche in Italia, con un investimento globale che ha ormai superato i 40 milioni di dollari e ha raggiunto finora un totale di circa 850.000 studenti. Con questi numeri, ABE ha offerto e continua a offrire un significativo contributo ad allargare la platea degli istituti scolastici che possono garantire una formazione scientifica di qualità e realmente coinvolgente ai loro studenti. “ABE è una vera rivoluzione nell’insegnamento e nello studio delle Scienze biotecnologiche per le scuole italiane", afferma Anna Pascucci, vicepresidente ANISN e direttore dell’ABE Site Italy. "È un programma pionieristico e lungimirante che permette un’ esperienza autentica del processo scientifico coniugando approcci metodologici innovativi basati sull’investigazione scientifica, con la sperimentazione in laboratorio. ABE può rappresentare una grande occasione - continua - per la formazione delle nuove generazioni poiché rende l’apprendimento più efficace rispetto ai metodi tradizionali, facilita una partecipazione attiva da parte degli studenti e stimola la loro capacità di ragionamento e analisi basata su dati ed evidenze. Ma soprattutto fornisce agli insegnanti, potenti agenti di cambiamento, un supporto rigoroso e condiviso tra i partner internazionali a dimostrazione che l’universalità della scienza si può ben coniugare con programmi educativi globali”. Da quando nel 2017 è partito anche in Italia, ABE ha avuto un impatto crescente sul mondo dell’istruzione, coinvolgendo 41 città di 9 regioni, oltre 3.900 studenti e quasi 200 docenti, alcuni dei quali appartengono a scuole ABE, quelle in cui tutti i docenti di scienze utilizzano i laboratori omonimi nell’insegnamento curricolare. Grazie al rinnovo dell’accordo triennale con Fondazione Amgen, a partire da quest’anno scolastico il programma coinvolgerà due nuovi autorevoli partner: l’IFOM di Milano (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare) e l’IBBR (Istituto di Bioscienze e BioRisorse) del CNR. L’integrazione dell’offerta formativa di ABE con i laboratori digitali grazie alla piattaforma Labxchange.org, maturata come risposta innovativa alla sfida dell’e-learning e anche determinata dall’attuale contesto socio-sanitario, consente oggi di aumentare considerevolmente la portata di ABE rendendolo virtualmente accessibile a tutti gli studenti e docenti. In questo modo si rende ancora più credibile e praticabile l’obiettivo di valorizzare i tanti ‘talenti sommersi’ che non hanno avuto fin qui la possibilità di maturare ed esprimersi, offrendo loro una concreta opportunità per farlo. La piattaforma Labxchange, ideata per scuole superiori e università, vuole promuovere e sostenere un’educazione scientifica di alto livello, consente di esplorare rigorosi contenuti scientifici provenienti da fonti di tutto il mondo e offre l’opportunità di integrare pratica di laboratorio con simulazioni virtuali interattive oltre che di ideare percorsi di apprendimento personalizzati, con la possibilità di condivisione con un piccolo gruppo o una comunità più ampia.

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