Le due super potenze stanno per lanciare missioni spaziali per “conquistare" il pianeta rosso.
- Fulvio Longo

- 23 lug 2020
- Tempo di lettura: 2 min

Marte è l’ultimo traguardo su cui Stati Uniti e Cina hanno deciso di sfidarsi. Le due super potenze stanno per lanciare missioni spaziali per “conquistare" il pianeta rosso. La prima sarà Pechino: dovrebbe partire domani, dalla base dell’isola di Hainan, nell’estremo sud della Cina, partirà la sonda spaziale Tianwen-1. Una settimana dopo, toccherà alla Nasa con il “rover” Perseverance. Entrambe le missioni dovrebbero raggiungere Marte nel febbraio del prossimo anno. Strategie diverse, ma obiettivo comune: trovare tracce di vivibilità sul pianeta, e raccogliere campioni di organismi microbiologici da studiare. Per gli americani sarà il settimo 'viaggio', ma il primo di Perseverance: il nome è stato scelto da uno studente di 12 anni della Virginia, premiato tra 28 mila proposte perché, come indica la parola, la Nasa prevede di incontrare molte battute d’arresto sulla strada per Marte, per cui servirà perseveranza. Anche perché in gioco c’è il primato nello spazio, messo a rischio dall’attivismo del governo di Pechino. Per i cinesi quella di Tianwen-1 è la prima missione in assoluto su Marte. Il nome è ispirato a una poesia di Qu Yuan e può essere tradotto come “domande sull’aldilà”, in questo caso il mondo “oltre” dello spazio che ha ispirato generazioni di scrittori e sceneggiatori. La missione cinese porterà su Marte tre mezzi: un satellite orbitante, un lander e un rover. L’orbiter sarà equipaggiato da una camera ad alta risoluzione, radar, spettrometro e analizzatore di particelle. Il lander depositerà sulla superficie del pianeta il rover, il cui compito sarà quello di muoversi sul pianeta e analizzare il suolo per circa tre mesi. Usa e Cina non hanno mai considerato di unire gli sforzi per una missione comune. Scienziati della Nasa e cinesi hanno lavorato insieme in passato, collaborando alla realizzazione della stazione internazionale, inoltre si sono scambiati reciproci complimenti, come quando gli americani si sono congratulati con i colleghi asiatici per l’atterraggio di una sonda sul lato più lontano della luna. Ma su Marte ognuno procederà per conto suo, con l’obiettivo di ottenere più dati dell’altro, in un vero duello spaziale i cui risultati emergeranno solo nei prossimi anni.







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