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Ttrasformare il cantiere in una straordinaria vetrina pubblicitaria.

  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 31 ago 2020
  • Tempo di lettura: 4 min

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Un cantiere posizionato in una zona ad elevata percorrenza, in una strada di passaggio oppure in un crocevia strategico e panoramico ha un potenziale pubblicitario che sarebbe un peccato non sfruttare. Anche perchérealizzare striscioni in PVC che sfruttino questo capitale di visibilità è un’operazione semplice, relativamente poco onerosa e di sicuro impatto. Purchè vengano tenute in considerazione alcune indicazioni.

Pubblicità nei cantieri: regole e norme da rispettare

È vero: spesso i teloni pubblicitari esposti all’esterno dei cantieri riguardano l’impresa costruttrice o le ditte fornitrici dei materiali. Questo anche perché l’autopubblicità, se di superficie non superiore ai 5 metri quadrati, è esente da imposte. Di fatto però non ci sono vincoli. Nulla vieta all’azienda titolare dei lavori di offrire gli spazi disponibili a realtà terze e di ottenerne anche un ritorno economico. E allora perché non approfittarne?

Focus: cosa dice la legge

Il decreto di riferimento è il 507/93. L’imposta comunale sulla pubblicità colpisce la diffusione di messaggi pubblicitari effettuata attraverso forme di comunicazione visive o acustiche, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, o percepibile da tali luoghi. L’Icp, pur essendo istituita dalla normativa nazionale, è applicata dai Comuni: la legge lascia ampia discrezionalità, demandando loro la regolamentazione delle modalità di applicazione e la determinazione delle tariffe applicabili. Tra l’altro, i Comuni possono non applicare l’Icp, sottoponendo le iniziative pubblicitarie a un’autorizzazione preventiva e assoggettandole al pagamento di un canone per l’installazione di mezzi pubblicitari” (Fonte: La legge per tutti). In merito dunque alle affissioni pubblicitarie in luoghi pubblici c’è una normativa di riferimento ma poi territorialmente le regole, i costi e le scadenze possono variare. Il primo passaggio da esaurire sarà dunque con il Comune di riferimento per indagarne le procedure e a cui, successivamente, indirizzare tutta la documentazione necessaria.Pubblicità nei cantieri: regole e norme da rispettare

È vero: spesso i teloni pubblicitari esposti all’esterno dei cantieri riguardano l’impresa costruttrice o le ditte fornitrici dei materiali. Questo anche perché l’autopubblicità, se di superficie non superiore ai 5 metri quadrati, è esente da imposte. Di fatto però non ci sono vincoli. Nulla vieta all’azienda titolare dei lavori di offrire gli spazi disponibili a realtà terze e di ottenerne anche un ritorno economico. E allora perché non approfittarne?

Ora facciamo alcuni esempi

Due paragrafi fa ci chiedevamo: perché non approfittare degli spazi “forniti” dai cantieri per veicolare una buona pubblicità? Di fatto non ci sono controindicazioni. Anzi, sono molti gli esempi – divenuti quasi routine – a cui potersi ispirare. Eccone qualcuno:

quando i lavori in corso riguardano facciate da rinnovare o strutture da ricostruire è necessario, per motivi di sicurezza, prevedere delle coperture che limitino eventuali cadute di polveri o attrezzature. Coperture che, ovviamente, possono essere personalizzate e diventare manifesti pubblicitari di grandissimo impatto. Un duplice utilizzo sempre vincente

prima di iniziare, i negozianti che decidono di rinnovare i propri ambienti di solito coprono le vetrine sia per creare attesa rispetto al risultato finale che per evitare di mettere in mostra il disordine che lo precede. Il rischio però, in questi casi, è che in assenza di un’insegna esterna il negozio perda di riconoscibilità. Una soluzione? La realizzazione di un’insegna provvisoria di esercizio che, oltre a non mostrare i lavori in corso, riproduca il logo del negozio e continui a ricordarne l’esistenza

Molto spesso gli striscioni pubblicitari posizionati nei pressi di palazzine in fase di costruzione vengono sfruttati dalle agenzie immobiliari, che li utilizzano per anticipare – attraverso rendering e immagini evocative – ciò che i clienti potranno acquistare. Questi striscioni sono ormai riconosciuti come potentissimi mezzi di vendita.

A proposito di materiali: la rete Mesh

Fino ad ora, rispetto ai banner pubblicitari nei cantieri, abbiamo parlato di PVC. Perché di fatto è questo, il materiale con cui solitamente li si realizza. Esiste però una particolare tipologia di PVC che, per qualità e resistenza, risulta imbattibile in questo tipo di produzioni. Ci riferiamo al Mesh, che con la sua trama microforata risulta particolarmente robusto. I piccolissimi fori distribuiti sulla sua superficie fungono da traspirante e lasciano passare il vento, permettendo così ad ogni prodotto di mantenere una grande stabilità. Rifuggendo il rischio di strappi o pieghe. Anche il Mesh inoltre non raggiunge pesi difficili da gestire – se non in caso di grandissimi formati – e grazie alle finiture disponibili (occhielli perimetrali, bordi rinforzati, tasche e aste) può essere posizionato ovunque con facilità.

Banner, stendardi, striscioni e manifesti pubblicitari senza alcun limite di formato

con stampe digitali ad altissima definizione facilmente posizionabili e riutilizzabili innumerevoli volte.

Questa soluzione piace sia alle piccole aziende che alle grandi imprese, che optano spesso per mega affissioni nelle zone più frequentate delle città ma non solo. Fiere, campi sportivi, palazzetti, ponteggi, eventi e manifestazioni, centri commerciali, punti vendita, vetrine. Questi sono alcuni dei luoghi in cui gli striscioni pubblicitari riescono a dare il meglio di loro. I supporti che si possono ottenere grazie al PVC (e la rete Mesh in particolare) sono brillanti, leggeri e resistenti. La stampa può essere realizzata in pochissimi giorni e ad un prezzo estremamente accessibile.Sono diverse le tipologie di striscioni e materiali disponibili:

il PVC, che è in assoluto il più diffuso. Perfetto per usi sia interni che esterni, è facilmente stampabile ed ha una lunghissima durata

il microforato Mesh, che oppone meno resistenza al vento ed è da preferire soprattutto per le grandi affissioni in ambienti esterni

il PVC Backlit, che con la sua trama particolare lascia passare la luce. Questa soluzione viene utilizzata prevalentemente per la realizzazione di cassonetti illuminati con rinforzi perimetrali per permettere il tensionamento. Con questi teli infatti i messaggi risultano visibili anche nelle ore notturne gli striscioni bifacciali blockout, realizzati con un particolare tipo di PVC che ha un’anima nera sulla quale stampare delle immagini su entrambi i lati evitando difficoltà di lettura dei messaggi in ambienti illuminati.

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