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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 3 ago 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

"La mascherina quando serve va messa, ad esempio nei luoghi chiusi e nei treni. Dico ai giovani di usare la testa". Cosi' il leader della Lega, Matteo Salvini, intervistato a Start su SkyTg24.

 
 
 

“Il Volantino e le decisioni di acquisto”, è questo il focus della survey condotta dal Gruppo Editoriale Citynews con Comscore, la società statunitense che, con oltre 3.200 clienti nell’industria dei media e dell’intrattenimento e una presenza globale in oltre 70 Paesi, è leader nella fornitura di misurazioni cross-platform per audience, marchi e comportamento dei consumatori. “Il volantino è uno di quei prodotti pubblicitari che potremmo definire evergreen – spiega Vito De Mitri, Direttore Marketing di Citynews. Probabilmente è uno dei modelli di comunicazione più maturi tra quelli ancora in uso. Si è ovviamente trasformato e adattato ai nuovi media digitali, mantenendo però immutati, o quasi, i propri obiettivi”. "Ci siamo chiesti quale valore aggiunto, quale elemento distintivo poteva apportare al volantino un editore come il nostro che è leader nell’informazione di prossimità e che, di conseguenza, fa del proximity marketing uno dei suoi punti di forza. Abbiamo quindi deciso di avviare una ricerca, avvalendoci dell’indispensabile collaborazione di Comscore, per analizzare il processo d’acquisto e i driver che guidano nella decisione. Nello specifico, abbiamo approfondito l’uso del volantino, sia digitale che cartaceo, come strumento di informazione e indagato su quali siano i contenuti più apprezzati”.“

L’indagine è stata condotta dal 12 al 19 giugno e ha raccolto oltre 6.500 risposte complete“

Ci piace sottolineare di questo mezzo sempre apprezzato dai player della grande distribuzione:

  • il volantino continua ad essere apprezzato dagli italiani e ancora il 63% di questi predilige quello cartaceo anche se le fasce di età più giovani stanno perdendo interesse per il volantino cartaceo a favore del digitale (sotto i 25 anni, il 74% legge quelli digitali vs il 60% che legge quelli cartacei); la fascia più matura (55+) legge il volantino digitale in ugual misura di quello cartaceo (65%), integrando l’utilizzo di entrambi come fonte di informazioni per i propri acquisti.“

Per ricevere la versione completa dell’indagine “Il Volantino e le decisioni di acquisto” inviare richiesta a: delosgest@gmail.com


 
 
 
  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 3 ago 2020
  • Tempo di lettura: 4 min

Nonostante un primo trimestre impegnativo, stanno ora emergendo segnali di ripresa. In Cina, dove la fase di recupero post-Covid è più avanzata rispetto ad altri Paesi, le vendite di auto a maggio sono aumentate di circa il 12% su base annua, seguite dall’11,6% a giugno. Con l’aumento della domanda con sussidi Covid, le vendite e la spesa pubblicitaria hanno seguito in scia.

I dati dal Network Outbrain – Un’opportunità per gli addetti al marketing automobilistico

Con la lenta riapertura dei Paesi, i contenuti automobilistici sono stati tra le aree di maggiore crescita in termini di pagine viste sul network di Outbrain – e per una buona ragione. Con una forte spinta da parte dei governi per i viaggi nazionali quest’estate, le persone cercano sempre più spesso di ridurre l’uso dei mezzi di trasporto pubblico e di viaggiare fuori dai centri urbani. In particolare, c’è stato un crescente interesse per i veicoli per famiglie, con tassi di click-through che da aprile hanno registrato un aumento del 33%.

Inoltre, rispetto al primo trimestre dell’anno, le pageview per le auto ibride ed elettriche sul network Outbrain hanno visto un aumento del 25%, in quanto le persone più attente all’ambiente si rivolgono a queste auto come alternativa al trasporto pubblico.

Pensare in modo diverso per una strategia a lungo termine post-Covid

Il funnel di conversione per l’acquisto di un’automobile è lungo e i brand sperimentano in genere molteplici interazioni con i consumatori sui vari touchpoint prima dell’acquisto.

Non essendo un acquisto immediato l’utente si informa anche online, ed è per questo che il presidio dei contenuti digitali è strategico ed influisce sul sell-out. In circostanze normali, gli acquirenti di auto consumavano in media 11,4 contenuti online prima di prendere una decisione e di entrare in una concessionaria. A seguito dell’epidemia, il 46% dei consumatori vuole ora ridurre al minimo le visite alle concessionarie, scegliendo di utilizzare i canali digitali per raccogliere informazioni e per decidere l’acquisto.

In risposta, i brand automobilistici devono adottare una strategia di vendita retail digitale e reindirizzare le esperienze personali dal mondo fisico a quello online, in modo da poter continuare a raggiungere e coinvolgere i potenziali clienti. La pubblicità online non è più solo la chiave per portare questi contatti, ma serve anche a guadagnare la fiducia reale dei consumatori.

Poiché i contenuti legati al Covid rimarranno un importante sprone di lettura e di attività online anche nel prossimo futuro, i siti di news di qualità – quelli dei quotidiani in primis – continueranno ad essere il riferimento informativo principale. Questi siti di Editori affidabili forniscono un canale cruciale per i brand automotive per raggiungere i consumatori con contenuti coinvolgenti. Una volta che le persone hanno completato la lettura di un articolo, si trovano in modo trasparente nella possibilità di ricercare a fondo articolo il prossimo contenuto di loro interesse. È in questo momento che i consumatori sono aperti a conoscere e a farsi coinvolgere da suggerimenti relativi a un nuovo modello di auto o a un’offerta dedicata. Questo è il motivo per cui i contenuti auto scoperti sui siti editoriali Premium presentano un aumento del 79% del tempo speso per pagina rispetto alla modalità search nei motori di ricerca online.

I produttori e i rivenditori automotive devono ripensare le modalità di comunicazione, focalizzando l’attenzione sull’utente finale” – affermano in Autofact1, un team di PwC – “anche online” dichiara Sebastiano Cappa, Managing Director di Outbrain Italy.

Il valore dei video nativi

Combinando la potenza del video storytelling e l’efficienza del native advertising, i formati video nativi contribuiscono a dare vita all’esperienza auto proprio come in uno showroom fisico. Il video è infatti un fattore importante nel processo di ricerca per chi intende acquistare un’auto, aiutandoli a scoprire un veicolo di cui non erano a conoscenza o che non avevano mai preso in considerazione. Il video aiuta anche i potenziali acquirenti a valutare e confrontare le varie opzioni, in termini di caratteristiche o modelli di auto, e a vivere l’esperienza del veicolo in un modo che pochi altri formati pubblicitari permettono. Raggiungere il pubblico di riferimento con un formato video accattivante aiuta i brand a rimanere al top grazie a un migliore richiamo di attenzione sul prodotto. Una tattica di supporto per aiutare gli acquirenti di auto nella loro decisione di acquisto è quella di utilizzare il formato Carousel mobile-first, che consente ai marketer di mettere in evidenza diversi elementi della loro offerta, come il chilometraggio o il pagamento mensile, per ottenere registrazioni di test drive. Nella nuova normalità di oggi, è importante creare esperienze online al posto di quelle di persona per mantenere forte il business in ambito automotive.

La chiave per campagne auto di successo

I brand hanno tre opzioni in questa nuova situazione. Possono scegliere di fare pubblicità come sempre fatto e fingere che il mondo non sia cambiato; ridurre significativamente la spesa per il marketing; oppure stare al passo coi tempi coinvolgendo i consumatori attraverso touchpoint digitali, più importanti che mai. Le case automobilistiche di maggior successo scelgono quest’ultima opzione e, sfruttando piattaforme pubblicitarie native come quella di Outbrain, riescono ad affrontare gli ostacoli posti da fasi critiche sia economiche, sia sociali, come quella che stiamo vivendo. 

 
 
 
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