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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 12 giu 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

«Se c’è il lavoro - commenta il presidente degli industriali novaresi, Gianni Filippa - sarebbe folle non tenere aperte le aziende; c’è un bisogno disperato di lavorare, l’incertezza è semmai quella di avere il lavoro per quella data». Ugo Pettinaroli, presidente dell’associazione della rubinetteria, annuncia che «ad agosto faremo solo due settimane al massimo di chiusura, anche per rifornire le nostre sedi commerciali nei 60 Paesi del mondo». Un altro degli industriali storici della rubinetteria cusiana, Giuseppino Frattini, aderisce all’idea: «Quella di recuperare parte della produzione è sicuramente un’idea giusta, sperando però che il mercato riprenda davvero».



 
 
 
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    Fulvio Longo
  • 11 giu 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Il dato più clamoroso è quello sulle auto: -100% sul mese, ovvero zero auto prodotte.

La caduta annua segna un nuovo record della serie storica disponibile (che parte dal 1990) superando i valori registrati nella crisi del 2008-2009. Su base mensile, invece, l'indice destagionalizzato recupera lievemente rispetto al valore minimo registrato a marzo (-28,4%), ma rappresenta il secondo peggior risultato della serie storica.

Si segnala un crollo record per la produzione di autoveicoli: ad aprile, per effetto del lockdown legato alla pandemia da Covid-19, segna -98,4% su base annua (dato corretto per gli effetti di calendario). Rispetto al mese di marzo la produzione di auto è crollata del 100%. Nei primi quattro mesi dell'anno è calata del 42,5% rispetto allo stesso periodo del 2019.



 
 
 
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    Fulvio Longo
  • 11 giu 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Gli anticorpi monoclonali potrebbero bloccare l’infezione da SARS-CoV-2 ed essere utilizzati quindi nella sperimentazione di terapie efficaci. Questo il risultato di uno studio, pubblicato sull’archivio online di articoli in preprint Biorxiv, condotto da un team internazionale di esperti, affiliati al Dipartimento di Biomedicina e prevenzione dell’Università di Tor Vergata, dell’ospedale Spallanzani, dell’Università di Toronto e della Washington University School of Medicine, che hanno analizzato le proprietà degli anticorpi monoclonali nel trattamento di COVID-19. “Gli anticorpi monoclonali sono immunoglobuline identiche generate in genere da un singolo clone di cellule. Oggi disponiamo di una serie di metodologie per sintetizzarli, grazie alla genetica ricombinante”, spiega Giuseppe Novelli, genetista presso l'Università di Roma Tor Vergata, spiegando che il metodo utilizzato dal suo team si basa su anticorpi sintetici isolati da librerie importanti.“La migliore fonte attualmente si trova a Toronto, in Canada, ed è un metodo che ci consente di ottenere miliardi di molecole clonate in batteriofagi, cioè virus che infettano i batteri. Questa procedura permette di trovare tutti gli anticorpi sintetici, che si possono isolare in tempi brevi e soprattutto possono adattarsi alle eventuali mutazioni del virus”, prosegue l’esperto, precisando che in poche settimane sarebbe possibile isolare un anticorpo diverso una volta stabilite le linee guida.



 
 
 
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