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  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 4 ago 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

AGI - Retromarcia definitivo di Donald Trump sull'uso della mascherina contro la pandemia di coronavirus. La campagna del presidente Usa ha inviato ai suoi sostenitori una mail invitando ad indossare il dispositivo di protezione. "I patrioti indossano la mascherina": si legge nel testo firmato dal presidente. "Non amo indossarla" e "so che c'è stata qualche confusione intorno all'uso della mascherina", ammette il presidente, "ma penso - aggiunge - che sia qualcosa che tutti dobbiamo provare a fare quando non siamo in grado di mantenere la distanza sociale".


L'uso del mascherina, aggiunge il capo della Casa Bianca, "potrebbe aiutarci a tornare al modo di vivere americano che molti di noi giustamente amavano prima di essere colpiti cosi' terribilmente dal virus cinese". "Il mio pensiero è che non abbiamo nulla da perdere e potenzialmente tutto da guadagnare, incluso il prossimo capitolo del nostro Paese, e tenere cose aperte, che siano le scuole o le attivita' economiche", "di recente ho twittato che molti considerano indossare una maschera un atto patriottico, e non c'è nessuno più patriota di me e voi". 

Trump ha firmato un ordine esecutivo per espandere i servizi di telemedicina nelle aree rurali del paese. Il provvedimento, che riguarda circa 57 milioni di americani, consentirà di mantenere il servizio, già sviluppato durante l'emergenza coronavirus, anche dopo che la pandemia sarà passata. 

 
 
 
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    Fulvio Longo
  • 4 ago 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Si chiamerà ufficialmente “Genova San Giorgio” il ponte costruito sulle macerie dell’ ex Morandi. Ma San Giorgio non è il santo patrono della città, come verrebbe spontaneo pensare. Il protettore della città è San Giovanni Battista, le cui reliquie sono conservate nella cattedrale di San Lorenzo, la sua chiesa più importante.

Ma in realtà la città è profondamente legata al cavaliere che uccise il drago, tanto da ‘adottare’ proprio la croce di San Giorgio – rossa su fondo bianco – come vessillo della Repubblica di Genova. Pare che già fosse in uso nel 1096, ed è tuttora presente nel gonfalone ufficiale del Comune e in quello della Regione. La bandiera con la croce rossa e bianca è apparsa anche sul nuovo ponte durante i lavori di costruzione.

Nella tradizione popolare, San Giorgio è rappresentato nell’atto di uccidere un drago: secondo la leggenda era un giovane cavaliere che si trovò a passare nella città di Selem, in Libia, dove un mostro terrorizzava la popolazione chiedendo offerte umane per placare la sua fame. Gli abitanti tiravano a sorte tra i propri figli, e un giorno capitò alla figlia del re. Ma quel giorno arrivò il cavaliere, che promise di uccidere il drago se la popolazione si fosse convertita. E così fu.



 
 
 
  • Immagine del redattore: Fulvio Longo
    Fulvio Longo
  • 4 ago 2020
  • Tempo di lettura: 1 min

Lunedì 3 agosto, l’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) ha diffuso i primi risultati dell’indagine di sieroprevalenza sulla diffusione del coronavirus tra la popolazione italiana. L’indagine, che era stata avviata il 25 maggio scorso da ministero della Salute e ISTAT, con la collaborazione della Croce Rossa, è stata effettuata attraverso i cosiddetti test sierologici, che servono per rilevare la presenza di particolari sostanze nel siero, una parte del sangue.Il test sierologico serve a indicare se una persona sia venuta o meno in contatto con un agente infettivo, come il coronavirus. Nel caso di risultato negativo, l’individuo non è probabilmente stato esposto al virus (fino al momento del test), ma questo non implica che non possa essere contagiato in seguito. Un risultato positivo indica invece che è avvenuta una reazione da parte del sistema immunitario, a causa della presenza del virus.La positività al sierologico non permette di sapere con certezza se la persona interessata sia ancora infetta o se sia ancora contagiosa. Per questo nel caso di un esito positivo ci si deve sottoporre al test che analizza saliva e muco, prelevati tramite un tampone. Questo tipo di test permette infatti di scoprire se in un esatto momento sia presente il coronavirus.




 
 
 
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